INTRODUZIONE
Il 2003 si è aperto con un evento destinato ad influenzare in modo determinante il futuro dell'esperienza cooperativa in Italia.
Il 10 gennaio, infatti, il Governo ha dato il definitivo via libera al decreto legislativo che attua la delega in materia di riforma del diritto societario (pubblicato con il numero 6 sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2003).
Le nuove norme in materia di società cooperative contenute nel testo rappresentano un risultato importante, frutto di un approfondimento di temi delicati e complessi, svolto dal Governo e dalle Commissioni parlamentari competenti in un proficuo confronto con le Centrali cooperative.
Le novità introdotte sono molte. In pratica, il codice civile è stato riscritto pressoché completamente nella parte dedicata alle cooperative. Sono state assorbite moltissime norme che prima appartenevano alla cosiddetta "legislazione speciale", con il risultato che numerosi istituti importanti ai fini della identificazione del modello cooperativo -riferibili alla partecipazione dei soci alla cooperativa, al ristorno, alla variabilità del capitale sociale, agli strumenti finanziari- troveranno la loro sede legislativa nel codice civile.
Altro aspetto da non sottovalutare, in linea con gli indirizzi generali della legge delega, è l'importante ruolo affidato all'autonomia statutaria delle cooperative. Si riconosce ai soci cooperatori un'ampia possibilità di declinare gli istituti cooperativi in coerenza con le loro esigenze sociali ed economiche e con la specificità del rapporto mutualistico.
La riforma del diritto societario delinea un cambiamento profondo per la governance di tutte le società. Non è un caso che, per consentire a tutti gli interessati una approfondita conoscenza ed un'attenta valutazione delle implicazioni delle novità introdotte, sia stato stabilito che le nuove norme entrino in vigore il 1° gennaio 2004. Per le cooperative le novità sono ancora più rilevanti e, per tale motivo, ad esse è dato tempo fino al 31 dicembre 2004 per procedere alle modifiche statutarie necessarie per adeguarsi alle nuove norme e recepire i nuovi istituti.
Da tutto questo appare evidente che per le cooperative si apre ora una fase nuova. Esse si trovano infatti di fronte ad un quadro normativo di riferimento con forti elementi di novità e di complessità, che si completa con le disposizioni in materia di rapporti di lavoro dei soci lavoratori contenute nella legge 142/2001 e la nuova normativa sulla vigilanza che ancora attende l'emanazione dei relativi decreti attuativi.
Non va poi dimenticato che la riforma del diritto cooperativo ha definito nuovi parametri per stabilire la titolarità o meno delle cooperative a beneficiare di un peculiare regime fiscale agevolativo, ponendo un problema di armonizzazione delle norme civilistiche con quelle fiscali.
Le disposizioni contenute nel decreto fiscale 63/2002, emanato prima della definitiva approvazione della riforma del diritto societario, lasceranno il posto ad una nuova normativa fiscale che verrà definita anche sulla base delle indicazioni che scaturiranno dai lavori della Commissione appositamente costituita dal Governo.
Insomma, come si vede, un quadro di riferimento articolato e complesso. Per aiutare gli amministratori a svolgere al meglio la loro attività e per consentire ai soci di essere pienamente consapevoli delle nuove opportunità e anche dei nuovi obblighi che le novità legislative implicano, Confcooperative e Legacoop hanno realizzato, con il contributo del Ministero delle Attività Produttive, questo manuale.
Un'opera, completata da un CD-Rom, che propone una panoramica delle novità normative con un taglio operativo e che intende costituire un utile ausilio per tutti coloro che saranno chiamati a fare scelte importanti per il futuro delle loro cooperative.
Il testo del manuale verrà successivamente aggiornato in base agli emendamenti al testo della riforma del diritto societario che dovessero essere apportati da qui all'entrata in vigore della legge e sulla base di eventuali interpretazioni che dovessero essere fornite su alcuni punti non ancora chiaramente definiti.
Sempre nella logica di offrire alle cooperative aderenti un supporto di conoscenza e di scelta consapevole, Confcooperative e Legacoop hanno progettato anche un manuale sulla nuova legislazione fiscale, che verrà realizzato non appena questa verrà emanata.
Luigi Marino |
Giuliano Poletti |
Presidente Confcooperative |
Presidente Legacoop |