L'ACCORDO QUADRO DEL 2009

23 gennaio: Confcooperative ha siglato a Palazzo Chigi l'Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali

Confcooperative ha siglato l'accordo sugli assetti negoziali (scarica qui l' Accordo quadro sulla riforma degli assetti negoziali ).

All'incontro tra parti sociali e governo, Confcooperative è intervenuta con il presidente Luigi Marino e il segretario generale Vincenzo Mannino, accompagnati dal responsabile relazioni sindacali Sabina Valentini.

L'accordo quadro rappresenta un atto coraggioso e di responsabilità per rilanciare il sistema su nuove strade che diano delle risposte concrete ad imprese e lavoratori.

«Auspichiamo che quanto condiviso ieri sera diventi l'accordo di tutti, ma si deve andare avanti guardando al futuro, non al passato. L'aver individuato dei principi comuni è il primo passo, ma l'operatività delle nuove regole passa attraverso un espresso rinvio ad accordi interconfederali di settore che dovranno definire modalità, criteri, tempi e condizioni». E' il commento del segretario generale Vincenzo Mannino.

L'accordo quadro è stato siglato dalla stragrande maggioranza delle associazioni di categoria. Si attende, a tal proposito, nei prossimi giorni anche la firma di Legacoop.

Nel merito dell'accordo quadro, che contiene alcune novità di importanza storica, viene convenuto che il modello contrattuale è comune sia per il settore privato sia per il pubblico. La durata contrattuale è ricondotta a tre anni complessivi, senza biennio economico e si utilizzerà un indice inflattivo costruito sulla base dell'IPCA (indice europeo) depurato dei costi energetici importati.

Si conferma la valenza del livello nazionale e del secondo livello di contrattazione, lasciando spazio ai vari settori produttivi di individuare attraverso ulteriori specifiche intese, quali siano nel concreto le sedi locali della contrattazione che deve contenere la parte di salario legato alla produttività.

L'accordo contiene alcune novità per contrastare il prolungarsi eccessivo delle trattative di rinnovo, dato che come noto ha spesso determinato difficili situazioni anche nei rinnovi dei nostri contratti. In tal senso anche la previsione di una copertura economica che, sostituendo l'indennità di vacanza contrattuale, decorrerà dalla scadenza del contratto precedente.

Per la prima volta, si specifica che potranno essere definite modalità per derogare i CCNL laddove vi siano situazioni di crisi o nel caso in cui si voglia favorire lo sviluppo economico ed occupazionale di un territorio.

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