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ASSEMBLEA REGIONALE DI CONFCOOPERATIVE
«Una cooperazione sempre nuova per la costruzione di una società più equa, più giusta, più solidale» |
Celebrata oggi a Milano l'assemblea annuale di Confcooperative Lombardia. Presente ai lavori il presidente della Caritas Italiana Mons. Giuseppe Merisi
La formula cooperativa come possibile strumento per il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori usciti da imprese in crisi. Un'alleanza forte con il sindacato contro la cooperazione “spuria”. Questi i principali messaggi lanciati dal presidente di Confcooperative Lombardia Maurizio Ottolini nel corso dell'assemblea annuale celebrata oggi a Milano.
Forte del fatto che storicamente le cooperative sono nate soprattutto nei momenti difficili Ottolini ha sottolineato come l'Organizzazione « stia riflettendo sulla costruzione di un pacchetto di strumenti, in grado di supportare l'iniziativa di piccoli nuclei di lavoratori disoccupati che, aggregandosi in cooperativa, si ricreino il lavoro scommettendo su se stessi. Replicando così nello spirito la legge Marcora degli anni '80, che sosteneva i lavoratori nelle operazioni di salvataggio di grandi complessi industriali attraverso la costituzione di cooperative. Combinando TFR, anticipazione sull'indennità di mobilità, “dote lavoro” e, chiaramente, un contributo pubblico si potrebbero favorire nuovi percorsi imprenditoriali mutualistici » .
Ottolini ha poi ribadito la necessità di tutelare quel grande patrimonio economico e sociale rappresentato dalla cooperazione autenticamente mutualistica, fondata sulla partecipazione e sulla qualità del lavoro dei soci. «La continua qualificazione della attività revisionale sulle aderenti è obiettivo primario di tutta l'Organizzazione. Noi crediamo in una revisione utile prima di tutto per le imprese, intesa dalle stesse come strumento di accompagnamento e collaborazione prima ancora che di vigilanza. E' per questo che chiediamo alle Istituzioni preposte di intensificare anche la vigilanza sulle cooperative non aderenti ad alcuna centrale. Purtroppo è spesso proprio tra queste imprese, fuori controllo, che si annida la cooperazione cosiddetta spuria, quella che mortifica, insieme, i lavoratori ed i valori distintivi di questo originale modello. E' per questo che proponiamo al Sindacato un'alleanza forte su questi temi».
Ai lavori assembleari sono intervenuti il professor Giacomo Vaciago, il quale si è soffermato sull'analisi dei fattori dell'attuale crisi economica, e il presidente della Caritas Italiana Mons. Giuseppe Merisi che ha insistito sul riferimento ai principi della dottrina sociale della Chiesa e sulla collaborazione fra tutte le realtà di ispirazione cristiana. Il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, in Canada per impegni istituzionali, ha inviato un videomessaggio di saluto e di apprezzamento per il ruolo dell'economia cooperativa.
Ampio spazio è stato il confronto nella tavola rotonda dedicata al tema “Ripartire dalle persone, dal lavoro, dall'economia reale”, condotta dal giornalista di Avvenire Francesco Riccardi, alla quale hanno partecipato Giambattista Armelloni, presidente regionale Acli, Gianluigi Petteni, segretario regionale Cisl, Giovanni Pontiggia, vicepresidente della Federazione Lombarda delle Banche di credito cooperativo, Ettore Prandini, in rappresentanza di Coldiretti Lombardia, e Stefano Locatelli in rappresentanza di CDO Milano e Provincia. Nel corso del dibattito è emersa la volontà di avviare anche in Lombardia, e tenendo conto delle specificità delle organizzazioni lombarde, i lavori del “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” che riunisce a livello nazionale le organizzazioni imprenditoriali, sociali e sindacali che si rifanno alla dottrina sociale della Chiesa.
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