Come noto, il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è stato recentemente modificato da un corposo decreto correttivo (Dlgs. 106/09 - circolare Servizio Sindacale n. 43, prot. 2455 del 6 agosto 2009)
In questa prima fase di applicazione Confcooperative, congiuntamente alle altre Organizzazioni delle PMI, ha formalmente sottoposto al Ministero una serie di temi che necessitano urgentemente di approfondimento interpretativo finalizzato ad una corretta applicazione della normativa.
Il Ministero del lavoro, accogliendo positivamente le segnalazioni, ha avviato un percorso di progressivo approfondimento delle disposizioni maggiormente controverse del T.U. sulla sicurezza sul lavoro, emanando la circolare in oggetto che tocca uno degli snodi più delicati di tutta la materia.
La circolare è stata emanata per fornire chiarimenti in merito ai presupposti ed alle condizioni per l'adozione da parte degli organi di vigilanza del provvedimento di sospensione dell'attività produttiva di un'impresa .
Come noto, tale provvedimento può essere adottato sia nel caso in cui il datore di lavoro commetta gravi e reiterate violazioni delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia nel caso in cui questi impieghi lavoratori “in nero” in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sui luoghi di lavoro.
Circolare Min Lav n. 33 del 10 novembre 2009.pdf