CLIMA ED ENERGIA

6 luglio: "Valutazione degli impatti economici e occupazionali del pacchetto europeo del 20-20-20 in Italia: una proposta metodologica applicata ai comparti”

"Valutazione degli impatti economici e occupazionali del pacchetto europeo del 20-20-20 in Italia: una proposta metodologica applicata ai comparti” è su questo ricerca realizzata dall'ISSI, e promossa dal Cnel, che si tenuta l'audizione presso la Commissione per le Grandi Opere e le Reti Infrastrutturali per le Politiche Energetiche e Servizi a Rete, del CNEL.

Confcooperative, le principali organizzazioni da toriali e i sindacati dei lavoratori sono state invitati ad assistere all'illustrazione della ricerca e ad esprimere proprie posizioni e valutazioni.

Il Consigliere Gervasio, in assenza di Morese, presidente della Commissione, ha presieduto l'incontro e introdotto i lavori della mattinata, ricordando che, a fine anno a Copenaghen è prevista la Conferenza delle parti (COP-15), organizzata dall'ONU, che dovrà decidere in merito alle misure più efficaci per contrastare il cambiamento climatico. In vista di questo importante appuntamento, l'Unione europea si è impegnata a diminuire unilateralmente le proprie emissioni di gas serra del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, dichiarandosi disponibile a sottoscrivere una riduzione del 30% qualora si raggiunga un accordo per il post Kyoto . L'obiettivo strategico dichiarato dell'Unione è quello di contrastare il cambiamento climatico in atto contenendo l'aumento della temperatura entro i 2°C rispetto al periodo preindustriale, in modo da scongiurare mutamenti irreversibili che potrebbero avere ripercussioni drammatiche sulla economia e sulla società.

Gervasio ha quindi spiegato che la ricerca effettuata dall'ISSI è stata promossa dal CNEL al fine di valutare l'impatto che il pacchetto europeo clima–energia potrebbe sul sistema produttivo e sull'occupazione in Italia.

I risultati della ricerca, presentati dal professor Barbabella, confermano la possibilità di conoscere preventivamente e con soddisfacente approssimazione, le conseguenze di scelte particolarmente impegnative e dalla complessa valutazione, data la vastità dei settori produttivi interessati e dei numerosi effetti indotti. Barbabella ha inoltre specificato che, sulla base di tale metodologia, è possibile permettere al nostro Paese di partecipare ai prossimi negoziati internazionali, con maggior cognizione di causa, avendola preventiva consapevolezza delle conseguenze sul nostro sistema economico, produttivo e occupazionale delle diverse opzioni in campo.

Gervasio ha quindi chiuso i lavori della mattinata specificando che l'obiettivo dell'audizione era quello di costituire una posizione condivisa all'interno del CNEL a supporto delle posizioni istituzionali a Copenaghen, ed ha quindi annunciato per settembre un secondo appuntamento di riflessione e di approfondimento delle tematiche illustrate.

All'audizione erano presenti Confcooperative, Legacoop, AGCI, Confapi, Confartigianato, CNA, CGIL, CISL, UIL, UGL, WWF Italia ed Amici della Terra. Per Confcooperative - Federlavoro ha partecipato Milena Cannizzaro.

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