FESTA DELLA COOPERAZIONE LOMBARDA:

CONFRONTO COOPERAZIONE E REGIONE

Il 24 ottobre si è svolta una tavola rotonda moderata dalla giornalista de “Il sole 24 ore” Valentina Melis e aperta dall’intervento del Prof. Mario Mazzoleni dell’Università degli Studi di Brescia che ha riassunto i temi emersi nelle relazioni del giorno precedente e nei workshop tematici rispondendo alle domande della Melis.

Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia, si è soffermato particolarmente sul comparto della casa, evidenziando l’importante ruolo giocato dalle cooperative di abitazione per offrire case in proprietà e in affitto a centinaia di migliaia di famiglie lombarde, a prezzo o affitto calmierato, spesso affiancando alla casa servizi di cura o sostegno effettuati da cooperative sociali. Proprio per il fatto “che la cooperazione opera in molti aspetti della nostra vita,” ha ha chiesto alla Regione Lombardia una politica lungimirante per valorizzare il contributo che le cooperative possono offrire allo sviluppo della Regione.

La Lombardia sia laboratorio lungimirante di welfare di comunità, di costruzione di case a basso impatto energetico, di politiche di razionalizzazione e promozione del comparto agroalimentare in particolare nei prodotti di origine, a partire dalla concreta esperienza realizzata dalle cooperative nella nostra Regione.

Ottolini, dopo aver evidenziato la presenza significativa in alcuni settori cooperativi, si è poi soffermato sul momento di crisi del comparto agroalimentare chiedendo che “La politica riacciuffi il settore agroalimentare sprofondato in una crisi senza precedenti: occorrono 3 litri di latte, 5 kg di pesche oppure 7 kg di uva per il solo acquisto di un caffè. Questa è una chiara testimonianza dell’emergenza in cui ci troviamo.

Per questo motivo è quanto mai necessario costruire un rinnovato ruolo della politica agroalimentare nell’ambito di scenari congiunturali come quello che stiamo vivendo.” “La cooperazione agroalimentare tutta – ha proseguito Ottolini – che in Lombardia trasforma e/o commercializza il 50% del latte, il 30% della carne, il 60% dell’ortofrutta ed il 40% delle produzioni vitivinicole deve essere un interlocutore di primo piano in questo processo, ponendo come elementi di fondamentale importanza per il futuro l’accesso al credito, la formazione e l’internazionalizzazione delle nostre imprese, in un contesto di piena trasparenza e tracciabilità.”

Paolo , direttore Generale della DG Agricoltura della Regione Lombardia ha chiesto una posizione unitaria a tutta l’agricoltura italiana a sostegno delle politiche regionali in questo comparto, evidenziando comunque il positivo ruolo svolto dalla cooperazione in campo agroalimentare.

Il Direttore Generale Lassini ha poi sottolineato che mai come adesso si parla tanto di agroalimentare, sia all’interno di Regione Lombardia che più in generale nell’opinione pubblica. Lassini ha inoltre sostenuto che tutto ciò è molto positivo, soprattutto in una visione strategica, visto che il 60% del territorio della regione è territorio rurale e visto che “l’agricoltura è territorio”: questo sarà il fondamento della PAC post 2013 secondo lo stesso Lassini. Non ultimo il tema di EXPO 2015 con i numerosi progetti su cui si lavorerà (prodotti DOP e IGP, energia, nitrati, 20-20-20, biodiversità).

Francesco Foti della DG Istruzione, Formazione, Lavoro della regione Lombardia ha ricordato il riconoscimento del ruolo delle cooperative da parte della Regione specie in alcune aree ove questo è determinante e quasi esclusivo come il carcere, l’accoglienza e l’inserimento dei disabili anche gravi, la dispersione scolastica, ricordando i numerosi interventi a sostegno di questo comparto attivati dalla propria direzione.

Inoltre su tutto il territorio regionale nei giorni 23 e 24 ottobre numerose cooperative hanno aperto i propri spazi per offrire al pubblico iniziative straordinarie, sconti speciali sui propri prodotti e regalato al pubblico proprie iniziative specifiche e in altri casi hanno illustrato i propri progetti realizzati o quelli in cantiere.

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