22 settembre: Ieri a Palazzo Chigi incontro con il Governo che ha illustrato alle parti sociali le linee della legge finanziaria. Confcooperative presente con il segretario generale
Il Governo ha illustrato ieri alle parti sociali le linee della legge finanziaria, che mantiene il carattere triennale. La legge consiste essenzialmente dunque nell'aggiungere la programmazione 2012, e tener conto dei sei decreti di manovra economica adottati nei mesi scorsi per fronteggiare la crisi. Non sono in programma al momento ulteriori interventi, in attesa che si manifestino gli effetti del corposo decreto di luglio.
Il ministro Tremonti ha aggiunto che vi sono segnali crescenti di rallentamento della caduta e di stabilizzazione della economia.
Il Governo era largamente rappresentato (12 ministri e diversi sottosegretari) e il numero delle parti presenti si è inflazionato a 70 sigle, con la presenza dei COCER militari e dei rappresentanti di Comuni, Province, Comunità montane etc. (assenti le Regioni in attesa di un chiarimento con il Governo). Si tratta ormai – come ha riconosciuto il sottosegretario Letta – di “un rito un po' disordinato e affannoso”. Si apre l'esigenza di pensare e proporre forme nuove ed efficaci di dialogo sociale.
Confcooperative (che alla riunione era rappresentata dal Segretario Generale Vincenzo Mannino) prende atto del limite che è imposto al sostegno dell'economia della necessità di non aggravare ulteriormente il debito pubblico.
Bisogna accelerare l'attuazione degli interventi messi a punto finora. Confcooperative, come del resto anche le altre organizzazioni imprenditoriali, ritiene che vadano accelerate e rafforzate prioritariamente le misure già avviate dalle garanzie alle imprese, al recupero dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, all'attuazione operativa della Tremonti ter, alla moratoria dei crediti verso le imprese da parte delle banche, alle incentivazioni della contrattazione di secondo livello.
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