PROPOSTE ANTICRISI

Confcooperative e le principali associazioni di rappresentanza alla presentazione del “Piano anticrisi del PD”: 1% del PIL per le misure anticrisi

Confcooper ative ha partecipato alla presentazione alle parti sociali del “Piano anticrisi del PD”. Il Piano si incentra sulla proposta di impegnare l'1% del PIL per le misure anticrisi.

A questo proposito il segretario generale Vincenzo Mannino ha commentato che «con il progredire della crisi emerge con sempre maggiore certezza che occorre fare di più, e che le misure devono essere più mirate, dal momento che il dibattito si sta sviluppando intorno a un insieme di misure piuttosto tradizionali.

Anche il PD, però, osserva Mannino, è cosciente che «le condizioni di finanza pubblica non devono peggiorare» così come ricordato da Veltroni nell'introduzione del suo intervento.

«Il debito pubblico – sottolinea Mannino – non è nella cultura di sinistra, come qualcuno si illude. Anzi un grande debito pubblico inibisce politiche di redistribuzione e di opportunità che servirebbero soprattutto ai deboli e ai poveri.

Si deve concordare che le riforme strutturali in tempi di crisi vanno accelerate; che l'Unione europea deve diventare attore di sviluppo e non solo arbitro di compatibilità, che il problema del credito per le imprese va affrontato rafforzando velocemente i confidi, ma non solo su questo piano.

È da apprezzare l'attenzione al tema dei ritardati pagamenti – che è esso stesso un tema strutturale – ma il limite di 250 addetti per alcune misure ipotizzate non va bene. Lascerebbe fuori imprese che sono tra le più bisognose: imprese con grande intensità di lavoro e fragilità patrimoniale.

Mannino ha inoltre sottolineato la necessità di riprendere politiche per la crescita delle pmi, puntando sulla capitalizzazione e sull'integrazione, usando il de minimis ampliato dall'UE e detassando gli utili investiti, così come ha più volte proposto il presidente Marino.

Per accrescere l'occupazione femminile non bastano incentivi ai datori di lavoro. Bisogna promuovere, nella sussidiarietà, una grande offerta di servizi alle famiglie, con nuove iniziative cooperative e con il rilancio in termini nuovi della mutualità.

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