Il 2 dicembre si sono svolti a Varese gli “Stati Generali della Cooperazione e dell'Imprenditorialità Sociale”: nella cornice delle splendide sale delle Ville Ponti, si sono dati appuntamento numerosissimi cooperatori, animati dal desiderio di partecipare ad un'occasione di incontro e confronto sull'universo cooperativo e dalla voglia condivisa di conoscere e farsi conoscere.
Oltre ai tanti operatori del settore, presenti anche esperti universitari, amministratori pubblici e giornalisti, alcuni dei quali hanno partecipato alla conduzione dei lavori in plenaria e nei sottogruppi.
L'evento è il primo realizzato nell'ambito dell'Osservatorio Cooperazione ed Imprenditorialità Sociale, costituito dalla Camera di Commercio di Varese nel 2008 per condividere e promuovere attività a favore della cooperazione e del sociale: Osservatorio che esprime, tra i suoi diversi rappresentanti, anche Confcooperative Varese.
E proprio Confcooperative Varese, nella persona del suo Presidente Claudio Marelli, è stata invitata ad intervenire come rappresentante della cooperazione varesina nell'ambito dei saluti istituzionali.
In particolare, è importante sottolineare la costruttiva collaborazione tra Confcooperative e la Camera di Commercio: un rapporto positivo che si è espresso sia nello scambio di apprezzamenti e ringraziamenti reciproci di Claudio Marelli e il presidente della Camera di Commercio di Varese Bruno Amoroso.
Sono state sintetizzate diverse azioni concrete raggiunte insieme dai due enti in questo anno di lavoro, tra cui il bando di finanziamento cui le cooperative sociali potevano accedere per la realizzazione del loro bilancio sociale.
Ed ancora, come ha riportato Marelli nel suo intervento, la CCIAA di Varese, proprio nel mese di novembre, ha dato un segnale importante di disponibilità nei confronti della cooperazione varesina, “modificando i parametri necessari per l'erogazione dei contributi ai Confidi cosicché, a partire dal 2010, anche il Confidi di riferimento del mondo cooperativo potrà avere accesso ai contributi camerali.
In secondo luogo, proprio sul fronte Confidi, va segnalato che le principali centrali cooperative hanno dato luogo nel 2009 ad un unico Confidi nazionale, il quale ha assorbito tutti i Confidi locali, con ciò creando un organismo forte in grado di meglio sostenere le imprese.
In terzo luogo va segnalata un'importante opportunità per le imprese cooperative promossa dalla Regione Lombardia, vale a dire la possibilità di avanzare richieste a valere sul Fondo Jeremie per la capitalizzazione delle cooperative. Le cooperative che rientrano nei parametri hanno l'opportunità di aumentare la propria dotazione di capitale sociale per il tramite dei soci. Essi infatti possono accedere a risorse, a condizioni vantaggiose per poi sottoscrivere quote di capitale in cooperativa.”
Gli Stati Generali sono stati l'occasione per parlare di cooperazione a tutto tondo: una realtà che, come ha spiegato il Presidente CCIAA Bruno Amoroso, a Varese conta 39mila persone impiegate in 2600 unità operative non profit, 775 cooperative, di cui 125 sociali, tra A e B”.
Il pomeriggio, animato dalla presenza del giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico come moderatore della riunione plenaria, si è poi snodato in tre sottogruppi tematici, anch'essi coordinati da rappresentanti del mondo dell'informazione locale e da esponenti universitari, i cui argomenti riguardavano sia i rapporti con la pubblica amministrazione, sia con le imprese profit ed il terzo sulla rendicontazione sociale.
Sottogruppi circostanziati aventi l'obbiettivo raccogliere istanze, bisogni e pareri di chi ogni giorno affronta la “sfida” della cooperazione: sono così stati raccolti e sintetizzati dei preziosi materiali, poi nuovamente condivisi in plenaria nella parte conclusiva del pomeriggio.
In particolare, sono state affrontate le criticità di ogni argomento sviscerato, quali, solo per citare degli esempi, le difficoltà di progettazione congiunta con gli Enti Pubblici e le criticità del mancato rispetto degli accordi contrattuali nei pagamenti; per quanto riguarda le imprese profit, anche qui solo per citare alcune tematiche, è stato affrontato il tema delle sovvenzioni liberali, da un lato, e, dall'altro, il discorso delle contrattazioni al ribasso; infine, dal laboratorio sul bilancio sociale, sono emersi punti a favore e criticità della prima esperienza di stesura obbligatoria.
L'ultima parte della plenaria è stata arricchita anche dalle numerose testimonianze dirette di quanti, presenti tra il pubblico, hanno voluto mettere a disposizione la propria esperienza quotidiana di cooperazione, le proprie difficoltà, le proprie fatiche, ma anche i propri successi e la comune e condivisa voglia di non arrendersi ed andare avanti.