Mutui fondiari: aggiornamento della convenzione con Unicredit

Adeguamento delle condizioni della convenzione in essere dal 2007

Confcooperative Lombardia, in accordo con Federabitazione Lombardia, ha raggiunto nei giorni scorsi un accordo con Unicredit per l'aggiornamento di alcune condizioni e delle modalità di concessione dei mutui fondiari relativamente ai nuovi interventi edilizi di cui si richiederà il finanziamento da parte delle cooperative di abitazione associate.

«Le nuove condizioni previste dalla convenzione – ha dichiarato Alessandro Maggioni, presidente di Federabitazione Lombardia - risentono inevitabilmente delle conseguenze provocate dagli eventi che si sono verificati sui mercati finanziari internazionali negli ultimi 8-9 mesi, eventi che hanno determinato notevoli difficoltà all'intero sistema bancario.

Com'è noto abbiamo infatti assistito ad una situazione generalizzata di sfiducia sui mercati finanziari, e soprattutto sul mercato interbancario, che ha provocato per moltissime banche una forte tensione sulle loro condizioni di liquidità e quindi, in definitiva, sulla loro capacità di concedere credito.

Ciò nonostante Confcooperative e Federabitazione si sono poste l'obiettivo di garantire il mantenimento delle condizioni già preannunciate ai soci da parte di quelle cooperative associate che, fin dall'avvio dell'intervento edilizio, avevano aderito alla convenzione stipulata nel giugno 2007 con Unicredit.

Deve essere tuttavia precisato che il maggior “spread” che viene richiesto è generalmente abbastanza modesto e riduce in maniera poco significativa il vantaggio che, in questo periodo, risulta comunque determinato dal livello eccezionalmente basso dei parametri di riferimento utilizzati per i mutui fondiari.»

Per le operazioni di mutuo già in corso, cioè per i mutui già precedentemente stipulati con Unicredit, ma non ancora pervenuti alla fase del frazionamento in quote, restano confermate le preesistenti condizioni previste per l'utilizzo del mutuo da parte della cooperativa nel periodo di preammortamento, nonché quelle relative alle quote da frazionare e da accollare ai soci per mutui a tasso variabile, mentre per quelle da frazionare con scelta del tasso fisso è previsto, solo per mutui di durata superiore a 10 anni, un piccolo incremento dello “spread” (circa 0,05 /0,10 in più) rispetto a quello originariamente previsto.

Per tutte le altre domande di mutuo prese in carico dalla banca successivamente all'entrata in vigore dei nuovi recenti accordi e che saranno deliberate dalla banca stessa dopo il 30 giugno p.v. si applicheranno le condizioni stabilite dall' aggiornamento della convenzione.

Le Confcooperative provinciali e i Consorzi edilizi sono a disposizione delle cooperative associate per tutti dettagli sulla convenzione.

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