Voucher per lavoro occasionale di tipo accessorio

Sul sito del Governo Italiano è stato pubblicato il Dossier informativo sul sistema dei voucher: i buoni lavoro che rappresentano una particolare modalità di prestazione lavorativa, pensata per la gestione del lavoro occasionale di tipo accessorio. L'obiettivo perseguito è favorire le possibilità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli e, allo stesso tempo, evitare le zone d'ombra del lavoro nero.

I committenti possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari operanti nel settore del commercio turismo e servizi, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro, enti pubblici (solo in caso di prestazioni per lavori di emergenza e di solidarietà). Il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che una impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi come nel caso dell'appalto o della somministrazione.

I prestatori che possono svolgere lavoro occasionale accessorio sono:

- Pensionati: titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio;

- Studenti ( sono considerati “studenti" i giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l'Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado)

- Altre tipologie di prestatori: comprendono le casalinghe, i disoccupati (titolari di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti o disoccupazione speciale per agricoltura ed edilizia) e, sperimentalmente per l'anno 2009, i cassaintegrati e i lavoratori in mobilità. Secondo le fattispecie previste, possono accedere al lavoro occasionale accessorio anche tutti i cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale.

In generale i voucher possono essere utilizzati fino ad un limite economico di 5.000 euro per singolo committente nell'anno solare.

Nel caso di cassaintegrati o lavoratori in mobilità fino ad un limite economico di 3.000 euro per anno solare .

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