
5 febbraio: Confcooperative «Da 20 anni attivi su questo tema, è però ora di recuperare i ritardi con l'aiuto dei ministeri competenti, delle Regioni e degli enti locali»
Confcooperative ha partecipato con le principali associazioni di rappresentanza datoriale all'audizione della Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato relativa alla discussione sul dl 173 sulle “Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari”.
«In questi giorni – hanno fatto presente C onfcooperative e le altre organizzazioni – verrà presentato il rapporto biennale del Registro nazionale dei mesoteliomi (Renam). Il rapporto evidenzia, cosa da non dimenticare, che ogni anno in Italia muoiono 3.000 persone a causa dell'amianto. Altro elemento rilevante del rapporto è lo studio dei casi : si rivela che il 69,8% delle persone colpite da malattia amianto-correlata, presenta una esposizione professionale; il 4,5% familiare, il 4,7% ambientale, l'1,4% è dovuto a un'attività extralavorativa. Per il 19,5% dei casi, uno su cinque quindi, l'esposizione è da definirsi ignota».
«Questi dati sono allarmanti e rendono urgente e irrimandabile l'intervento in via legislativa e finanziaria per dare risposte a quanti si troveranno ad essere aggrediti dalla malattia amianto-correlata».
Da almeno 20 anni Confcooperative e le altre organizzazioni seguono con grande attenzione l'evoluzione della legislazione in materia, collaborando con le imprese associate per l'applicazione e il rispetto, (prima del D.Lgs. 277/91, poi della Legge 257/92 ed infine del cosiddetto “testo unico” sulla salute e sicurezza sul lavoro il D.Lgs. 81/2008, successivamente modificato ed integrato, in maniera sostanziale anche in materia di amianto, dal D.Lgs. 106/2009).
«Bonificare il territorio italiano dalla presenza di fibre di amianto e di cemento amianto negli edifici, fabbriche, ambiente, è una impresa “titanica” che necessita di un grande impegno politico e dello stanziamento di ingenti risorse . A tale proposito, per definire impegni e risorse, serve subito la mappatura della presenza dell'amianto nel nostro paese e la definizione dei piani regionali di bonifica, nonchè l'istituzione del registro degli ex esposti".
Per Confcooperative era presente Sabina Valentini, responsabile servizio sindacale .
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