ASSEMBLEA FEDERCONSUMO

L'assemblea di Federconsumo - Confcooperative riconferma Pierluigi Angeli alla presidenza della federazione

19 giugno: Pierluigi Angeli è stato riconfermato alla guida di Federconsumo – Confcooperative: 731 cooperative di distribuzione commerciale e di utenza elettrica che danno lavoro a 8.800 persone, realizzano 4,5 miliardi di euro di fatturato e rappresentano 300mila soci.

« Negli ultimi sei anni – ha detto Angeli – l'occupazione è cresciuta del 12%, ma sono forti i morsi della crisi. Per il futuro occorre continuare a lavorare su crescita dimensionale e su patrimonializzazione. L'impegno – ha concluso Angeli – per il prossimo mandato è continuare a valorizzare la rete cooperativa valorizzando il lavoro dei produttori e dei distributori e tutelando gli interessi dei consumatori e delle famiglie. Solo così si rivendicano i valori di un sistema d'imprese italiano, quello cooperativo, non delocalizzabile e patrimonio rilevante del nostro Paese ».

I lavori si sono svolti presso la Sala della Cooperazione e dureranno l'intera giornata

. Ha aperto i lavori con un saluto, Diego Schelfi presidente della Federazione trentina e vicepresidente nazionale di Confcooperative. A seguire la relazione del presidente della federazione Pierluigi Angeli.

Sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale di Confcooperative Vincenzo Mannino; il professor Daniele Fornari, del CERMES – Università Bocconi di Milano che ha presentato uno studio sull'andamento del settore commissionato dalla federazione. Fiorini presidente del Sait, Ibba presidente di Crai, Puccini presidente di Sigma. Ha chiuso i lavori della mattinata Maurizio Ottolini, vicepresidente di Confcooperative.

                               Le dichiarazioni del presidente Pierluigi Angeli

«In 6 anni occupazione a +12,1%. È donna il 56% delle occupate e il 51% dei soci. Crescere in dimensione e patrimonializzazione per superare la crisi»

Un sistema di 731 cooperative operanti nei settori della distribuzione commerciale e dell'utenza elettrica (queste ultime patrimonio esclusivo della storia di Confcooperative) che dà lavoro a 8.800 persone, di cui il 56,6% è donna, 4,45 miliardi di euro di fatturato e 300mila soci. Negli ultimi sei anni l'occupazione è cresciuta del 12%. Sono questi i dati socio – economici con cui il presidente Pierluigi Angeli apre l'assemblea elettiva di Federconsumo Confcooperative, nella Sala della Cooperazione di Trento.

Il mercato «Nel settore distributivo – dice Angeli – il sistema Confcooperative e quello della Lega delle Cooperative rappresenta il 30% del mercato italiano. Si potrà discutere se i nostri cugini sono autonomi dalla politica, ma una cosa è certa: noi, insieme, rappresentiamo il 30% del mercato della distribuzione. È un sistema tutto italiano, non delocalizzabile, e del quale non si può acquistare il pacchetto azionario. È un patrimonio rilevante del nostro Paese, che dobbiamo consolidare ed aiutare a superare l'attuale momento di crisi per competere ad armi pari con le multinazionali tedesche, francesi, finanche americane».

Le nostre cooperative e la crisi «In questi anni il fatturato è cresciuto del 22,5%, il capitale sociale dell'86%, il patrimonio netto del 64%, tuttavia – afferma Angeli – le imprese del nostro settore sono ancora troppo piccole (solo il 7% supera i 10 milioni di euro di fatturato) e poco capitalizzate (il 66% ha un capitale sociale inferiore a 10 mila euro), per essere pienamente competitive, basti pensare che il 45% delle cooperative fronteggia la crisi dei consumi e la concorrenza dei mercati e della GDO con un patrimonio netto che non supera i 100 mila euro».

«Finora – aggiunge il presidente – l'accantonamento degli utili realizzati negli anni precedenti e destinati a riserva, è stato un solido cuscinetto anti crisi per un terzo delle nostre cooperative. È stato utile sacrificare gli incassi e concedere dilazioni di pagamento ai soci in difficoltà. Non è però una strada percorribile per sempre. Le crisi di mercato e le debolezze strutturali delle imprese vanno superate continuando a incoraggiare i processi di patrimonializzazione e di aggregazione».

«Il nostro modello cooperativo – conclude Angeli – è solido e longevo (l'87% delle cooperative aderenti ha festeggiato 20 anni di vita e due imprese su tre hanno più di 40 anni di attività), che rispetta pienamente il requisito della prevalenza mutualistica: i soci, di cui le donne rappresentano la maggioranza (sono il 51%) partecipano attivamente alle assemblee delle cooperative, che registrano la presenza di oltre il 50% degli aventi diritto».

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