EDILIZIA

11 novembre: Federlavoro e Servizi - Confcooperative aderisce agli Stati Generali delle costruzioni, proclamati per il 1 dicembre a Roma, contro la grave crisi del settore

Il settore delle costruzioni "é piegato da una crisi senza precedenti" e non può "protrarre ulteriormente un'attesa che ha già fatto molte vittime in termini di perdita di posti di lavoro e di competitività del Paese".

È così che gli Stati generali delle costruzioni, che riunisce tutte le sigle delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle imprese e delle cooperative edili, tra cui Federlavoro e Servizi – Confcooperative, annunciano per mercoledì primo dicembre una manifestazione nazionale a sostegno delle richieste rivolte al Governo, per risollevare la competitività del comparto.

A distanza di un anno e mezzo dalla prima prot esta, gli stessi soggetti sociali, tornano a denunciare la grave crisi che attanaglia il settore, e a stimolare le istituzioni proponendo un modello di sviluppo basato sulla qualità e la legalità dell'impresa e del lavoro.

Secondo i dati, la crisi nell'edilizia conta più di 250 mila posti di lavoro persi, oltre 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, oltre il 20% medio di riduzione delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione, e circa 70 mld in meno di valore complessivo delle produzioni. Se a questo si aggiunge "l'inaccettabile danno causato dai ritardati pagamenti della pa, con punte di ritardo anche di 24 mesi, emerge un quadro di assoluta gravità", dicono i promotori dell'iniziativa.

«Gli Stati Generali delle costruzioni chiederanno al Governo e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione un forte impegno di rilancio delle costruzioni, a partire da alcune priorità, come lo sblocco dei pagamenti per le imprese, l'effettiva disponibilità delle risorse destinate dal Cipe e la semplificazione amministrativa». Afferma Massimo Stronati, presidente di Federlavoro e Servizi, espressione delle cooperative edili aderenti a Confcooperative.

«Queste – sostiene – sono le proposte più urgenti che avanzeremo. Accanto a queste ne proporremo anche altre, ugualmente importanti, come la necessità di eliminare le penalizzanti distorsioni fiscali esistenti nel settore immobiliare, di attivare strumenti di lotta all'illegalità, e di estendere all' edilizia gli ammortizzatori sociali definiti per il settore industria».

La manifestazione è prevista a Roma in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 10.30.

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