
20 maggio: Marino «Inclusione e integrazione sono dna delle cooperative. Con l'Unar per continuare a promuovere l'integrazione degli stranieri»
Promuovere nuove strategie di intervento per favorire l'integrazione, l'inclusione sociale e lo sviluppo delle pari opportunità dei lavoratori stranieri in Italia. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d'intesa siglato oggi da Confcooperative, d'intesa con l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar), parti sociali, e organizzazioni datoriali.
«La cooperazione – dice Luigi Marino – ha nel suo dna i principi dell'aggregazione e dell'inclusione. Il 18% degli occupati, sui complessivi 510mila addetti delle nostre cooperative, è composto da immigrati, di provenienza Ue ed extra – Ue. Si tratta di buona occupazione, perché stabile e regolare come da nostra elaborazione del Centro Studi su fonte Inps»
L'accordo, sottoscritto nell'ambito dell'attuale fase di rafforzamento e sviluppo delle attività dell'Unar nella prevenzione e contrasto delle discriminazioni etniche e razziali, prevede da parte dell'Ufficio la costituzione di una cabina di regia, insieme alle parti sociali nazionali, con funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle azioni finalizzate al riconoscimento delle pari opportunità per un'effettiva integrazione dei lavoratori stranieri nei nostri luoghi di lavoro.
<< Indietro