Osservatori Provinciali della Cooperazione

SERVIZIO SINDACALE

Circ. n. 42/2010

Facciamo seguito alla nostra circolare di venerdì scorso 5 novembre, n. 41 prot. 5064, dove nel commentare la sentenza del tribunale di Torino sulla non applicabilità della contrattazione collettiva dell'UNCI, si anticipava l'emanazione di una circolare sugli Osservatori Provinciali della Cooperazione da parte della DG attività ispettiva.

Siamo in grado di mandarvi in allegato il testo ufficiale appena diramato dal Direttore Generale.

Nel merito.

La circolare è indirizzata ai Direttori delle DPL e DRL ed oltre a ricordare la missione principale degli Osservatori stessi – orientare l'attività di vigilanza – introduce una novità.

La Direzione Generale chiede formalmente la pianificazione annuale (2011) dell'attività ispettiva verso il settore cooperativo, da effettuare in ogni provincia e secondo precisi indirizzi.

In primo luogo dovranno essere verificate almeno il 70% di cooperative non associate ad alcuna Centrale Cooperativa, mentre il restante 30% delle ispezioni dovrà essere orientato verso le imprese cooperative associate, ma privilegiando quelle mai verificate o non verificate negli ultimi tre anni.

Oggetto prioritario dell'azione ispettiva dovrà essere:

contrasto al lavoro nero e all'impiego irregolare di manodopera, particolare attenzione ai fenomeni interpositori e agli appalti illeciti posti in essere da pseudo imprese o cooperative spurie.

Infine, il Ministero – per la prima volta – affronta il delicato tema del grado di rapprentatività delle parti stipulanti i CCNL applicati dalle cooperative.

Nella circolare vengono elencati gli indici tradizionali atti ad acclarare la rappresentanza, sollecitando contestualmente gli ispettori a verificare sulla base di quale contratto di lavoro vengano erogati i trattamenti economici e, nel caso in cui i valori non corrispondano, ad usare la diffida accertativa per crediti patrimoniali.

Pur apprezzando lo sforzo interpretativo compiuto dalla Direzione Generale, vi è la possibilità che a livello locale permangano esitazioni e dubbi sui comportamenti da mettere in atto.

In detta ipotesi, riteniamo sia possibile rivolgere formalmente da parte della Direzione DPL specifica richiesta sul grado di rappresentanza nazionale alla DG attività ispettiva.

È di tutta evidenza che i nostri rappresentanti negli Osservatori dovranno sostenere la linea tracciata nella Circolare, vigilando con attenzione che quanto chiesto trovi applicazione pratica.

Scarica circolare della DG attività ispettiva
del 9 novembre 2010, prot. 0018931, sugli
Osservatori Provinciali della Cooperazione. circ 42_2010

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