Pubblicato il libro "Il personale nel non profit"

“Il personale nel non profit”, il volume appena pubblicato da Maggioli Editore, non è solo un manuale sulla gestione del personale nelle organizzazioni del terzo settore. Scritto da ricercatori, docenti universitari, consulenti, operatori sociali che vivono quotidianamente la realtà della cooperazione sociale – quali Anna Biffi, responsabile delle risorse umane di Spazio Giovani, cooperativa sociale di Monza – fotografa e reinterpreta il ricco panorama di modelli organizzativi presenti nelle organizzazioni del terzo settore.

Guida il lettore verso le migliori strategie di “gestione del personale”, fatta salva l'avvertenza che non esistono ricette o modelli precostituiti, pena il rischio fortissimo di mortificare la ricchezza principale delle cooperative sociali e di gran parte delle organizzazioni di volontariato: la forte motivazione degli operatori, l'identificazione pressoché totale con la mission della cooperativa e l'incrollabile – seppur messa troppo spesso a dura prova – dedizione verso i destinatari dell'azione della propria organizzazione.

Non è un caso infatti che motivazione e identificazione con la mission riscontrabili nelle cooperative sociali sono viste con grande interesse - e qualche invidia - da aziende e imprese profit. E' solo questione di modelli gestionali replicabili in ogni situazione? No di certo!

L'attenzione totale verso i bisogni delle persone in difficoltà e delle loro famiglie, il considerarle sempre nella loro interezza umana e non solo eventualmente come portatrici di voucher più o meno – più meno che più – allettanti, la capacità di percepire da subito l'affacciarsi di nuove domande sociali e di creare reti di risposta, insomma, il lavorare per il benessere della comunità, assicurano alle cooperative sociali un'ineguagliabile capacità di mettere al centro la persona. Sempre e comunque!

Anche i soci lavoratori, i collaboratori e i dipendenti?

Gli autori de “Il personale nel non profit” indagano questo aspetto e propongono analisi e percorsi, prospettano ipotesi su come rimodellare l'organizzazione delle cooperative sociali, fatte comunque di persone in carene e ossa, con desideri, potenzialità, competenze, capacità e limiti, per valorizzarne le spinte motivazionali e gratificarne il lavoro e, non da ultimo, migliorare l'operatività complessiva della cooperativa. Insomma per mettere al centro anche gli operatori.

Il volume si caratterizza anche come un primo laboratorio di esperienze, un confronto di idee sulla gestione del personale nelle organizzazioni del non profit, ma che forse può insegnare comunque qualcosa anche alle imprese profit, in un momento storico in cui le classiche teorie manageriali hanno mostrato clamorosamente la corda.

Federico Spazzoli e Francesco Liuzzi

Il personale nel non profit,

Maggioli Editore, maggio 2010, pagg 264, € 27,00

http://www.mailingmaggioli.it/promo/volumi/ilpersonale/5506X.html

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