
15 settembre: Fedagri - Confcooperative «Chiederemo incontro a ministro Galan». Il presidente di Fedagri «Chi è alla guida di una organizzazione agricola ha il compito di affiancare le imprese»
«Lo scenario del comparto agricolo italiano presenta le stesse gravi questioni aperte che avevamo denunciato prima della pausa estiva. Due emergenze su tutte: il mancato finanziamento per il sostegno al settore bieticolo-saccarifero e lo sgravio dei contributi previdenziali (che di fatto ha trasferito da agosto sulle imprese un aggravio dei costi pari a 200 milioni di euro). Sono questioni per cui mancano ancora risposte, ancorché parziali, e sulle quali si registra purtroppo un assoluto silenzio».
Così il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini durante il suo intervento introduttivo al Comitato di presidenza riunitosi oggi a Roma a Palazzo della cooperazione.
«L'agricoltura sta pagando un prezzo pesantissimo – ha spiegato Gardini – e l'opinione pubblica, tranne in alcuni casi che arrivano alla ribalta dei media come il caso delle proteste dei pastori sardi, non è in grado di cogliere il reale e diffuso stato di malessere delle imprese agricole, costrette a far fronte ad un aumento dei costi che non viene trasferito a valle e assottiglia così i propri margini. Attendiamo fiduciosi la presentazione del pacchetto di misure per il comparto agroalimentare annunciato dal Ministro delle Politiche agricole Galan proprio all'indomani dell'approvazione di una manovra finanziaria priva di interventi per l'agricoltura. In tal senso – prosegue Gardini – chiederemo un incontro ufficiale al Ministro per fare il punto, in maniera strutturata, su tutte le emergenze di cui soffre il settore agricolo».
In merito al ruolo delle organizzazioni agricole, il presidente di Fedagri-Confcooperative è ritornato su un tema a lui molto caro, lì dove ha sottolineato, con buona dose di pragmatismo, che «il loro compito è quello di dare risposte concrete ai propri associati e non fare semplicemente vita da sindacato. Essere alla guida di una federazione di cooperative agricole significa per me – ha proseguito – avere principalmente il dovere di lavorare e agire per cose che siano utili alle imprese, ovvero che servano o a dare loro più reddito o a ridurre i costi».
In tale ambito il Presidente Gardini ha ricordato i progetti avviati nell'ultimo anno da Fedagri per le oltre 3.500 cooperative associate: la piattaforma di servizi Fedagrirete, la creazione di una rete dei punti vendita diretti delle cooperative associate ( www.quidanoi.coop ), l'elaborazione di un pacchetto di proposte per lo snellimento delle procedure burocratiche in agricoltura, il forte impulso all'internazionalizzazione delle imprese.
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