
«Rinnoviamo il nostro pieno appoggio al Ministro Galan che ha ribadito oggi a Bruxelles la sua intenzione di tenere duro sulla vicenda delle quote latte».
Lo ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini per il quale «i produttori italiani sono stanchi di essere presi in giro da uno sparuto manipolo di colleghi inadempienti: la crisi del settore addotta come motivazione all'emendamento approvato al Senato per il rinvio del versamento delle multe è crisi ben più grave per quella stragrande maggioranza dei produttori che ha speso, nel rispetto delle leggi, ingenti capitali per acquistare o affittare le quote o pagare le multe quando dovute.
Chi difende questi produttori che hanno creduto nello Stato e nelle sue leggi? Dovremo aspettare la procedura di infrazione, peraltro già anticipata, del Commissario Ue all'Agricoltura Ciolos, incapaci sul piano interno di adottare norme eque e coerenti con la regolamentazione comunitaria?»
«Non siamo in alcun modo disposti ad accettare – conclude Gardini – un ennesimo colpo di mano che offende la legalità e la stessa credibilità del nostro Paese ed indebolisce enormemente il potere negoziale del Ministro Galan nelle sedi comunitarie. Per questo non tralasceremo nessuna iniziativa per dar voce ai produttori onesti e difendere la loro sacrosanta rivendicazione, ovvero che sul piano delle regole e della competizione siano messi tutti su di uno stesso piano. Un diritto che finora è stato sempre calpestato».
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Fedagri -Confcooperative è la principale organizzazione della cooperazione agricola ed agroalimentare italiana in termini di fatturato, cooperative aderenti, produttori associati e occupati. Al 31 dicembre 2009 aderiscono a Fedagri 3.532 cooperative che associano 465.000 produttori e che generano un fatturato complessivo di 25,2 miliardi di euro.
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