TAXI - NCC 11 febbraio: Siglato il protocollo d'intesa su taxi ed ncc. Federlavoro Confcooperative tra le parti firmatrici

Il commento

«È stata una trattativa difficile che ci ha visto impegnati per 14 mesi.

La cooperazione ha ottenuto un grande risultato tenendo unite anche istanze diverse di altre associazioni. Siamo riusciti a centrare obiettivi difficilmente raggiungibili.

Abbiamo improntato il discorso assegnando la priorità a un discorso di alto profilo imprenditoriale. È un risultato premiante in questa difficile trattativa di un settore che tra taxi e ncc vede impegnate poco meno di 100mila persone».

Così Daniele Passini, responsabile del settore trasporto persone di Federlavoro – Confcooperative ha commentato l'accordo sul protocollo d'intesa raggiunto tra ministero dei Trasporti, associazioni di settore, la Conferenza delle Regioni, l'Upi e l'Anci.

Il "fatto"

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell'Upi, dell'Anci, Fedrlavoro e Servizi - Confcooperative e gli altri rappresentanti delle associazioni di categoria del settore taxi e del noleggio di autovetture con conducente hanno raggiunto l'accordo su un protocollo d'intesa finalizzato alla revisione dell'articolo 29, comma 1 quater, del decreto legge 207/2008 convertito con legge n. 14/2009 e della legge 21/1992 e norme collegate.

L'intesa prevede un percorso in due fasi.

Nella prima, che dovrà concludersi entro il 31 marzo 2010, dovrà riformularsi il predetto articolo 29, comma 1 quater. La riformulazione conterrà norme quadro che consentano agli enti territoriali competenti di emanare regolamenti tra loro omogenei per il rilascio delle autorizzazioni, eliminando ogni forma di distorsione del mercato ed impedendo pratiche di esercizio difforme e/o abusivo dell'attività dei tassisti e degli Ncc. Fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni gli enti territoriali si impegnano ad esaminare la possibilità di non rilasciare nuove autorizzazioni per l'esercizio delle due attività.

Nella seconda fase, da svilupparsi entro il 31 dicembre 2010, proseguirà un'accurata verifica sull'attività dei due settori. E ciò anche al fine di individuare soluzioni che permettano agli autonoleggiatori, che al 27 febbraio 2009 operavano al di fuori del proprio ambito territoriale, di essere regolati con modi e tempi da stabilire, considerando inderogabile il principio che tale regolarizzazione non potrà essere concessa a chi opera abusivamente.

Nella seconda fase, allargando anche il tavolo tecnico ai ministeri dell'Economia, dello Sviluppo economico e del Welfare, si monitoreranno inoltre gli aspetti fiscali e contributivi connessi all'attività dei due settori al fine di individuare eventuali correttivi alla disciplina in vigore e si proporranno norme più chiare sulla destinazione e sull'uso dei veicoli.

«Si tratta di un protocollo di buon senso, ha dichiarato il ministro Matteoli, che prefigura la possibilità di un'intesa definitiva che consenta ai taxi e agli NCC di poter operare nella massima serenità e nel modo più proficuo al servizio dell'utente».

Per Federlavoro-Confcoopeative hanno partecipato: Massimo Stronati – presidente Federlavoro e Daniele Passini – presidente Federlavoro Emilia Romagna.

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