AGROALIMENTARE
GARDINI, PERINI E OTTOLINI SUL DDL ETICHETTATURA

La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato all’ unanimità in sede deliberante, il 18 Gennaio scorso, il disegno di legge (DDL) che norma l’etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari.

Il testo normativo approvato prevede in pratica che nell’etichetta delle confezioni dei prodotti alimentari sia indicata l’origine delle materie prime agricole impiegate, applicando così un importante principio di trasparenza per i consumatori, ma anche il principio per cui i produttori possono differenziare le proprie produzioni rispetto a quelle importate dall’estero, stimolando implicitamente il miglioramento qualitativo.

“Un provvedimento importante, al quale però dovrebbero seguire accordi europei altrettanto validi. È fondamentale, sia per i produttori che per i consumatori, che si arrivi ad un approccio armonizzato, a livello comunitario”. Così il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini ha commentato l’approvazione del DDL.

“L’Italia – ha continuato Gardini - deve farsi valere in Europa perché su questo tema è la nazione che ha più interessi da difendere. Non possiamo continuare a far finta di operare solo nel mercato nazionale”.

“È necessario – ha aggiunto Gardini - che il Governo e tutte le organizzazioni di rappresentanza facciano pressione sulle istituzioni europee affinché si ottengano provvedimenti normativi che impongano l’obbligatorietà dell’indicazione di origine per tutti i prodotti e su tutto il territorio dell’Unione”.

“Ferme restando le norme europee in materia di rintracciabilità e sicurezza alimentare che tutelano già i cittadini comunitari - sostiene Gardini - gli ultimi episodi legati al recente scandalo della diossina, con la contaminazione di carni e uova, dimostrano la necessità di proseguire sulla strada della trasparenza in etichetta al fine di rispettare la volontà del consumatore di essere informato e di compiere scelte consapevoli”.

“I consumatori - ribadisce - pretendono di essere tutelati sul versante sanitario e domandano da tempo, non soltanto in Italia, di essere messi in condizione di scegliere gli alimenti in base non solo ai requisiti qualitativi e nutrizionali ma anche alla provenienza”.

“Da parte nostra - conclude Gardini - non possiamo che esprimere soddisfazione per l’approvazione del provvedimento, che di certo si inserisce in un percorso virtuoso, volto a garantire sia la tutela dei consumatori che quella dei nostri produttori agricoli. Questa legge resta un forte e chiaro messaggio politico che speriamo, con l’approvazione dei prossimi decreti interministeriali, possa divenire anche un’azione concreta a favore delle produzioni made in Italy”.

Secondo i dati dell’Osservatorio della cooperazione agricola istituito presso il MIPAAF l’82% della produzione agricola lavorata e commercializzata dalle cooperative italiane deriva dai produttori soci e il restante 18% acquisita sul mercato è comunque quasi interamente proveniente dal territorio nazionale.

Le cooperative quindi sono praticamente pronte da subito, in attesa dei decreti applicativi della legge, alla certificazione d’origine italiana delle produzioni immesse sul mercato. In questo senso il modello cooperativo, dai punti di vendita diretta alle esportazione in tutto il mondo, costituisce un punto fermo e solido per tutelare il reddito agricolo e per soddisfare le esigenze dei consumatori, in un quadro di salvaguardia dell’interesse generale del Paese e del made in Italy.

Alla soddisfazione di Fedagri si unisce anche quella di Fedagri Lombardia.

“L’elevato grado di mutualità che da sempre identifica la cooperazione vera, nel caso delle cooperative agroalimentari diviene anche sinonimo di trasparenza nei confronti del consumatore e di valorizzazione e tutela della qualità delle produzioni, ottenute con l’imprescindibile competenza e professionalità della base sociale – ha affermato Fabio Perini Presidente di Fedagri Lombardia – con soddisfazione speriamo che l’approvazione del DDL etichettatura si traduca presto in uno strumento che possa ancor più esaltare le caratteristiche mutualistiche, ma anche la competitività delle imprese cooperative agroalimentari”.

Al Presidente Perini si unisce la dichiarazione di soddisfazione del Presidente di Confcooperative Lombardia Maurizio Ottolini che ha ricordato Luigi Zanardi, già Presidente di Confcooperative Mantova, come un antesignano del “principio dell’etichettatura”.

“Quella che sembra adesso una novità – ha dichiarato Ottolini – era già stata avviata quindici anni fa da Luigi Zanardi, Presidente di Confcooperative Mantova; abbiamo infatti ancora in archivio etichette prodotte nel ’95 per volontà di Zanardi in cui vengono riportate le indicazioni sulla data e luogo di produzione di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, oltre che alla data di confezionamento, scadenza, ingredienti, per l’intera rintracciabilità dei prodotti. Luigi Zanardi – ha concluso Ottolini – è stato un vero e proprio antesignano, a riprova che i nostri prodotti sono trasparenti da sempre.

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