Si è svolta domenica 11 settembre scorso l'Assemblea Provinciale di Confcooperative Varese, che per il terzo anno consecutivo si è tenuta nel Padiglione Eventi della Fiera di Varese.
Numerosi i cooperatori, gli addetti ai lavori e le autorità locali e regionali presenti.
L'intensa mattinata è iniziata con la Santa Messa ; i lavori dell'Assemblea, coordinati dal Presidente Claudio Marelli, hanno avuto come tema la situazione di crisi economica e le prospettive per le imprese e gli enti locali .
Cuore centrale della riunione è stata la relazione del Presidente Marelli , il quale ha proposto una fotografia della situazione della cooperazione varesina: nonostante la situazione di crisi economica generale, questo settore riporta dei dati molto significativi e positivi, segno della sorprendente vivacità nonostante gli anni difficili che stiamo attraversando (vedi box 1).
Il Presidente evidenzia però anche i problemi con i quali le imprese cooperative devono quotidianamente fare i conti. Alcuni si ripropongono ormai di anno in anno: dai pagamenti ritardati delle pubbliche amministrazioni e le difficoltà di bilancio dei comuni, all'accesso al credito, alla burocrazia per la partecipazione alle gare d'appalto.
Dati gli ultimi avvenimenti, inoltre, è impossibile tacere sulla manovra finanziaria del governo: una manovra che, se da un lato è resa necessaria dalla situazione dei conti nazionali, è profondamente iniqua perché va a colpire un solo settore, quello delle società cooperative.
In queste settimane, contro queste nuove disposizioni, si sono levate voci autorevolissime; in primis quella del Cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, il quale ha dichiarato testualmente che: “il mondo virtuoso delle cooperative è un mondo da apprezzare, che in tempi di crisi ha dato segni straordinari di lavoro e solidarietà. Esso merita un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato dalla recente manovra economica”.
Con i toni sempre pacati che lo contraddistinguono, il Presidente Marelli confessa un certo disorientamento per le contraddizioni della politica italiana in alcuni campi, ed in particolare evidenzia luci ma anche contraddizioni tra Governo centrale ed Enti Locali.
Nella parte conclusiva, e sempre ritornando sul tema dei detrattori della cooperazione, il Presidente Marelli richiama all'attenzione sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea, cioè di un organismo terzo e super partes, a favore della cooperazione e che ha stabilito, come pubblicato dal Corriere della Sera, che: “ diversamente dalle società di capitali, le coop non hanno dividendi ma destinano gli utili al patrimonio. E questo non può essere ridistribuito ai soci, nemmeno in caso di liquidazione. Sono regole figlie di una secolare cultura solidaristica che guarda al trascorrere delle generazioni. Agli effetti positivi per l'occupazioni o al servizio ai soci-clienti si accompagnano tuttavia effetti negativi nell'accesso delle stesse coop al mercato finanziario. I benefici fiscali servono a colmare un tale svantaggio …”
Questa cultura mutualistica e solidaristica si è dimostrata attuale ancora in questi anni di crisi, allorquando il movimento cooperativo è riuscito a salvaguardare il numero degli occupati, cioè dei posti di lavoro ed in certi settori anche ad incrementarlo. Questo risultato sul fronte occupazionale è un dato di fatto incontrovertibile e dimostra che un radicamento reale tra impresa e territorio, radicamento che è tipico del movimento cooperativo.
Nell'insieme è evidente che, tutelando la cooperazione, si tutelano i diritti dei più deboli. E a questo proposito Martelli ricorda che nel libro appena pubblicato “Il cuore per esempio”, il Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi ha scritto: “non mi stancherò di ripetere che i diritti dei deboli, non sono diritti deboli”.
Come già nelle precedenti edizioni, il dibattito si è allargato agli ospiti intervenuti, tra cui il rappresentante di Legacoop , a sottolineare il clima di grande collaborazione che vige tra le diverse associazioni di categoria.
E' interessante segnalare che tutti gli intervenuti hanno portato la loro esperienza professionale ed umana, rivolgendo lo sguardo verso un'ottica di sviluppo economico che va oltre i confini nazionali e che coinvolge in rete tutta l'Europa stessa .
A partire quindi dal Presidente I.G.I. (Istituto Grandi Infrastrutture) Giuseppe Zamberletti , che ha anche evidenziato i tentativi fatti di creare sinergie tra le diverse matrici del mondo imprenditoriale italiano, tra cui anche le cooperative.
E così Luciano Valaguzza, Presidente dell'A.I.C.C.R.E (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa , ossia l'equivalente europeo di Anci) evidenzia l'attenzione di Marelli verso un'ottica europea, quindi di ampio respiro.
E ancora l'economista Andrew Spannaus , dopo aver sintetizzato con grande efficacia quanto accaduto a livello finanziario ed economico a partire dagli anni 60 in poi, evidenzia come attualmente la grande chance offerta con l'elezione di Barak Obama sia stata solo parzialmente raccolta negli Stati Uniti (e di conseguenza a livello mondiale). Permanqono infatti delle logiche di potere che possono essere combattute solo attraverso azioni che premino l'economia reale, quella che produce, avendo il coraggio di tralasciare i settori meno produttivi.
Giuseppe Adamoli, ex Consigliere Regionale ed autore del libro “Cuore e Regione”, accenna al ruolo di maggiore autorevolezza che deve essere dato agli Enti Locali, in particolare alle Regioni, seppur in una logica di monitoraggio e ottimizzazione delle risorse economiche.
Da ultimo, Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, pur evidenziando le difficoltà del Governo nel far fronte ad una situazione economica articolata e complessa, individua nei valori propri del movimento cooperativo, come la dedizione al lavoro, la creatività e il sacrificio, una possibile soluzione per contrastare questo difficile momento storico.
La mattinata di lavori si è conclusa con un momento di premiazione e riconoscimento : sono state infatti offerte dal direttore Nicola Abalsamo targhe di riconoscimento alle cooperative associate più “anziane” , tra cui il Circolo Oltronese che compie 100 anni, nonché alle persone che lavorano ormai da tanti anni all'interno dell'Associazione, sempre con la stessa dedizione, partecipazione e tenacia.
BOX 1: I DATI DELLA COOPERAZIONE VARESINA DELLA RETE CONFCOOPERATIVE VARESE
(dalla relazione del Presidente Marelli) |
I settori trainanti sono principalmente due: la cooperazione di lavoro e la cooperazione sociale. Su 236 cooperative iscritte a Confcooperative Varese , i due terzi ormai rientrano nelle categorie suddette. |
Oggi il numero delle cooperative associate attualmente a Confcooperative Varese è di 236 (quindi sono 13 più dello scorso anno).
In un anno, il numero dei soci delle cooperative associate a Confcooperative Varese è aumentato da 22.000 a 23.500, il numero degli occupati è passato da 3.500 a 3.900 ed il volume d'affari è salito da 105 milioni a 120.000 milioni di euro.
Le nostre cooperative associate in provincia sono cosi divise : 90 Sociali; 63 Consumo; 49 Produzione e Lavoro; 16 Abitazione; 5 Cultura; 3 Garanzia Fidi-mutue; 5 Agroalimentare; 1 Pesca; 4 Sanità.
Nella sua storia Confcooperative Varese non ha mai avuto così tante cooperative associate. Dall'ottobre 2005, Confcooperative ha un saldo positivo di 75 associate in più, pari a oltre il 30%.
La percentuale di crescita di Confcooperative Varese , negli ultimi anni, è stata pari a quasi il doppio rispetto a quella prevista dal nazionale come crescita media. Questo dato è significativo anche in considerazione del fatto che in Italia, il P.I.L. nazionale, per oltre il 7%, è prodotto da imprese in forma cooperativa. |
La longevità premia le cooperative della rete Confcooperative Varese |
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Cooperativa |
Anni |
GAVIRATE |
CIRCOLO COOPERATIVO OLTRONESE |
100 |
VARESE |
SOCIETA' COOPERATIVA PESCATORI DEL LAGO DI VARESE |
90 |
UBOLDO |
SOCIETA' COOPERATIVA DI CONSUMO ED EDIFICATRICE LA VECCHIA |
90 |
CARDANO AL CAMPO |
LA FILARMONICA COOPERATIVA MUSICALE DI CARDANO AL CAMPO |
50 |
VARESE |
SER.COOP. COOPERATIVA SERVIZI DI ASSISTENZA SOC. COOP. |
50 |
CASTRONNO |
COOPERATIVA ALLEVATORI VARESINI ARL - CO.AL.V. ARL |
25 |
SOMMA LOMBARDO |
COOPERATIVA SOCIALE NATURCOOP |
25 |
VARESE |
SOC. COOP. DI GARANZIA A.R.C.A. |
25 |
SARONNO |
VILLAGGIO SOS DI SARONNO COOP. SOCIALE AR.L. |
25 |
OLGIATE OLONA |
CLARA SCHUMANN - COOP. SOCIALE A.R.L. |
20 |
VARESE |
CONSORZIO PROVINCIALE SOLCO VARESE COOP.VA SOCIALE A R.L. |
20 |
VARESE |
INTERFIDI - CONSORZIO FIDI PER LE ATTIVITA' ECONOMICHE |
20 |
GEMONIO |
ASSISTENZA PRIMULA COOP. SOCIALE ARL |
10 |
GALLARATE |
COOPERATIVA SOCIALE DON FRANCESCO RICCI |
10 |
BUSTO ARSIZIO |
LABANDA COOP. SOCIALE A R.L. - ONLUS |
10 |
BUSTO ARSIZIO |
PICCOLO PRINCIPE SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS |
10 |
CUASSO AL MONTE |
SOC.COOP.SOCIALE I.D.E.A.- ONLUS |
10 |
VARESE |
SOLELUNA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE |
10 |
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E inoltre… |
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sono stati premiati i 10 anni di lavoro in Associazione del direttore Nicola Abalsamo , |
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i 15 anni di Tamara Frontini |
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e la dedizione e costanza del consigliere Alberto Brusa Pasqué. |
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La relazione del Presidente Marelli