Momento di studio e di confronto quello organizzato da Federfarmaco (società che raggruppa le cooperative farmaceutiche aderenti a Confcooperative e organizza le strategie di marketing e di posizionamento sul mercato) alla presenza di presidenti, direttori e amministratori delegati delle cooperative, del segretario generale di Confcooperative Vincenzo Mannino, del direttore generale di Federcasse Sergio Gatti e l'amministratore delegato di Conad De Bernardinis.
Crescita, concentrazione e integrazione sono i concetti chiave sui quali Mannino ha centrato l'intervento e tracciato le prossime sfide alle quali il mondo della cooperazione, anche quella farmaceutica, è chiamata a dare risposte.
I numeri messi in campo, la territorialità e la forza nello stare insieme, fanno delle cooperative delle imprese fortemente capaci di affrontare e provare a superare anche forti momenti di crisi come l'attuale. L'integrazione tra imprese su obiettivi, il consorzio cooperativo, il gruppo cooperativi paritetico, così come il contratto di rete, rappresentano altrettanti strumenti attraverso i quali può consolidarsi una presenza, rafforzarsi e rendersi più efficace un'azione sui territori, ed è possibile affrontare sfide importanti. Quello di Mannino è insieme un messaggio di convinta fiducia e uno stimolo a vivere l'esperienza associativo in mondo nuovo e meno passivo.
De Bernardinis ha ripercorso l'esperienza felice di Conad, con i suoi successi di mercato e il bisogno di confrontarsi con competitor importanti e internazionali, provando a sottolineare quanto sia determinante perseguire obiettivi che siano in linea con l'identità dell'azienda e che la coerenza paga più dei numeri. "Dal grossismo alla rete", su questo obiettivo si è misurata l'esperienza di sviluppo della rete Conad, secondo gruppo in Italia dopo Coop, i primi due marchi rappresentano altrettante esperienze cooperative tra consumatori e dettaglianti.
In entrambi i casi la forma cooperativa dimostra attualità ed elasticità per affrontare sfide di un mercato importante come quello alimentare.
Gatti ha riassunto l'esperienza delle BCC ha snocciolato i dati del sistema di rete: 430 banche e oltre un milione di soci. Un'importante realtà che vede nella stabilità e nel radicamento sul territorio le basi con le quali affrontare il nuovo, in un mercato sempre più complesso e turbato da profonde crisi finanziarie.
Domande, approfondimenti e nuovi appuntamenti hanno scandito il confronto tra i gruppi dirigenti delle cooperative farmaceutiche e i relatori. Nocerino, il presidente di Federfarmaco, nelle sue conclusioni ha lanciato la sfida del futuro: Identità, Innovazione e Sistema che rappresentano le parole chiave sulle quali costruire confronti e programmi.
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