Fondo Jeremie FSE

Lo strumento agevolato per la capitalizzazione

Si ricorda alle cooperative che è operativo lo strumento agevolato per la capitalizzazione Jeremie FSE . Uno strumento estremamente utile e conveniente per rafforzare la dotazione patrimoniale dell' impresa e migliorarne la gestione finanziaria, attraverso il coinvolgimento dei soci.

Le domande vengono raccolte dalle tre banche convenzionate con Regione Lombardia : Banca Popolare Etica , Banca Popolare di Sondrio e Banca Popolare di Bergamo .

Pur nell'unicità dell'iniziativa, le tre banche gestori hanno stabilito proprie procedure e specifiche condizioni di intervento. Tutte e tre le offerte sono di estremo interesse, sia per i singoli soci che per le imprese cooperative .

I tre Istituti hanno già protocollato numerose domande. Poiché l'assegnazione dei fondi disponibili avviene in ordine cronologico di prenotazione, si suggerisce alle cooperative che abbiano interesse ad utilizzare lo strumento di attivare celermente le procedure per la presentazione di richiesta.

Considerato che, esaurito l'attuale stanziamento, la Misura non sarà rifinanziata, è di tutto interesse per le cooperative lombarde usufruire ora di questa opportunità per il consolidamento della propria struttura.

Per informazioni di dettaglio si allega una scheda descrittiva dell'opportunità.

Per ulteriori indicazioni e per ricevere assistenza nella presentazione di domanda contatta la tua sede provinciale di Confcooperative.

Scheda Allegata:

Fondo JEREMIE FSE
Programma Operativo Regionale Occupazione – Asse 3 “Inclusione sociale”

Beneficiari/Destinatari

I destinatari diretti delle agevolazioni sono i soci delle cooperative interessate alla Misura che possono accedere a risorse agevolate per capitalizzare la propria impresa.

Beneficiari finali della Misura sono le cooperative che si avvantaggiano dell’aumento di capitale sociale realizzato dai soci.

L’agevolazione potrà essere attivata da soci persone fisiche, con la sola esclusione dei sovventori, di cooperative che perseguano programmi di inclusione sociale. Rientrano in tale fattispecie:

• le cooperative sociali (tipo A e tipo B) iscritte all’Albo regionale
• le cooperative di produzione e lavoro che occupano persone appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro per almeno il 30% della residua forza lavoro.

Le fasce deboli del mercato del lavoro considerate dalla Misura sono tutte quelle previste dalla L 381/91 a cui si aggiungono alcune categorie tra quelle riconosciute a livello comunitario:

− giovani tra i 16 e i 25 anni e DDIF assolto
− donne over 40
− uomini over 50
− immigrati
− persone con titolo di studio inferiore al diploma
− persone in cerca di occupazione da oltre 12 mesi
− famiglie monoparentali.

Per poter avanzare domanda, la cooperativa deve essere operativa da almeno 12 mesi ed in possesso di almeno un bilancio approvato.

Possono accedere all’agevolazione fino ad un massimo di 50 soci per ogni cooperativa.

Modalità di intervento

a) A fronte dell’impegno ad effettuare un corrispondente aumento di capitale sociale in cooperativa, l’Intermediario bancario eroga a favore del socio un finanziamento di euro 2.000 da rimborsare con rate mensili ad un TAEG definito (tasso fisso) in 5 anni (circa 38 euro al mese).

Sul finanziamento l’Intermediario erogante beneficia della garanzia del Fondo Jeremie a copertura dell’80% del valore;

b) Sempre a fronte di corrispondente sottoscrizione di capitale sociale, il Fondo Jeremie, per il tramite dell’Intermediario, eroga al socio un prestito a tasso zero aggiuntivo di importo pari al finanziamento bancario (euro 2.000); tale prestito è redimibile (cioè non più da restituire) nel caso il socio permanga in cooperativa perlomeno per tutti i 5 anni.

La cooperativa beneficia dunque immediatamente di un aumento di capitale sociale pari a euro 4.000 per ogni socio che partecipa alla Misura. A fronte di tale opportunità si impegna a creare le condizioni per mantenere i soci “sostenitori” nella propria forza lavoro (se lavoratori) e/o nella base sociale per almeno 5 anni.

Se il socio esce dalla base sociale prima dei 5 anni, chiedendo alla cooperativa il rimborso delle proprie quote, sarà chiamato a restituire anticipatamente i due finanziamenti.

Qualora, al contrario, il socio rimanga in cooperativa oltre il termine dei 5 anni, avrà integralmente estinto il finanziamento di massimi euro 2.000 di cui al punto a) ed entrerà nella piena disponibilità degli ulteriori euro 2.000. Ovviamente qualora uscisse dalla cooperativa dopo i 5 anni potrà ritirare la quota di capitale sociale di totali 4.000 euro.

L’operazione è attivabile indipendentemente da un programma di investimento: è però necessario che sia funzionale ad un programma di sviluppo e consolidamento della cooperativa ben definito.

Meccanismo di garanzia

Sul finanziamento personale erogato al socio con risorse dell’Intermediario Bancario insisterà garanzia pubblica del Fondo Jeremie. La percentuale massima di garanzia offerta dal Fondo è pari all’80%.

Sugli ulteriori 2.000 euro di prestito redimibile a tasso zero, erogato con risorse pubbliche regionali, sarà richiesto l’impegno “a garanzia” da parte della cooperativa (subentro dell’Intermediario nel credito del socio per la restituzione della quota di capitale sociale).

La Banca non potrà richiedere garanzie ulteriori rispetto a quanto sopra indicato.

Iter

L’istruttoria per il riconoscimento delle agevolazioni sarà integralmente effettuata dall’Intermediario Bancario gestore che nella valutazione delle richieste effettuerà l’analisi sia del socio richiedente che della cooperativa di provenienza.

La domanda deve essere effettuata in unica soluzione dalla cooperativa, aggregando le richieste dei soci che abbiano deciso di partecipare all’operazione di capitalizzazione.

Regime di garanzia

Per la cooperativa, beneficiaria finale, la capitalizzazione sottoscritta dai soci grazie al meccanismo Jeremie costituisce aiuto pubblico rientrante nel Regime De Minimis.

Ai fini del De Minimis deve essere considerato l’intero importo della capitalizzazione operata dai soci (4.000 euro a socio).

Banche convenzionate

Banca Popolare Etica
Banca Popolare di Sondrio
UBI – Banca Popolare di Bergamo

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