Nel prendere la parola in rappresentanza dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, Vanni Rinaldi, ha ringraziato il ministro Romani per l'invito a nome delle tre organizzazioni cooperative Confcooperative, Agci e Legacoop e del portavoce unico dell'Alleanza Luigi Marino, e ha sottolineato l'importanza di continuare lungo la strada di una concertazione non solo sulle energie rinnovabili ma in generale sul delicato tema dell'energia, attivando anche laddove possibili consultazioni pubbliche on – line.
È proprio perché la visione d'insieme del Dlgs contiene tutti gli elementi capaci di orientare un modello di politica industriale, rapidamente ed in maniera trasparente,bisogna affrontare e risolvere la questione del sistema incentivante delle rinnovabili, per tornare rapidamente al confronto sull'assetto di politica industriale così come si desume dall'insieme dell'impianto stesso del Dlgs.
I temi espressi in modo prioritario sono:
1. che venga risolto il problema dei diritti acquisiti per i progetti sviluppatisi in coerenza con i regimi e le intensità di aiuto previste dal Terzo Conto Energia e venga di conseguenza creato un “periodo ponte” ;
2. che il nuovo regime degli incentivi sia costruito sulla certezza temporale larga dello stesso regime, così come sulla trasparenza delle intensità degli aiuti, e quindi, il conseguente adeguamento periodico automatico degli aiuti in ragione dell'andamento dei costi industriali e di un “benchmarking” degli incentivi a livello europeo, ma senza tetti quantitativi;
3. che vengano confermati e ampliati per intensità aiuti più sostanziose i processi che integrano gli impianti di rinnovabili nell'ambito di più complessivi processi di efficientamento energetico;
4. che vengano privilegiati e maggiormente incentivati gli impianti di rinnovabili dove ci sia coincidenza e proporzione tra produzione e consumo di energia da parte del soggetto realizzatore, sia cittadino che impresa. A questo proposito ampliando anche la possibilità di incentivare anche impianti realizzati da più soggetti in forma associata, dove il consumo e la produzione avvenga in un area comunale o provinciale, ampliando quanto previsto dall'art 27 della legge 99 del 2010 che già consente ai cittadini dei comuni sotto i 5 mila abitanti di accedere in forma associata al conto energia e allo scambio sul posto anche se l'impianto è realizzato sul patrimonio edilizio del comune.
In conclusione, l'Alleanza delle Cooperative Italiane ha invitato il governo a proseguire sulla strada della concertazione in materia e ha sollecitato un maggior sforzo, di fonte anche agli improvvisi cambi di scenario energetico a livello mondiale, a livello di Unione Europea per accelerare la creazione di un Mercato Europeo dell'Energia e avviare i necessari investimenti in reti, e innovazione tecnologica.
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