RINNOVABILI E MANOVRA

5 luglio: Federlavoro e Servizi - Confcooperative «Tagliare incentivi alle rinnovabili vuol dire frenare ammodernamento e rilancio imprese»

«I possibili tagli attraverso la riduzione degli incentivi, dei benefici e delle agevolazioni a carico delle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale previsti nel DL Manovra del Governo non risolveranno il problema dell'alto costo dell'energia in quanto il risparmio previsto in bolletta non contribuirà a ridurre l'enorme dipendenza energetica che ha il nostro Paese (al momento quella italiana è dell'85,4%, oltre trenta punti più alta della media europea del 54%)». Così Massimo Stronati, presidente di Federlavoro e Servizi Confcooperative commenta il taglio del 30% agli incentivi per le fonti rinnovabili contenute nella bozza di decreto della manovra finanziaria.

«Gli aumenti annunciati dall'Autorità a partire dal primo luglio sulle bollette di energia elettrica (+ 1,9%) e del gas (+ 4,2%) – continua Stronati – appesantiranno ulteriormente i costi di gestione e i margini operativi delle cooperative che già notevolmente penalizzate dal momento che pagano l'energia, rispetto al resto d'Europa, il 30% in più. Un fardello, questo, che pesa sulla loro competitività in Italia e all'estero e che rischia di essere sempre più ingente se non si correrà ai ripari in tempi brevi».

«Siamo consapevoli – aggiunge Stronati – che l'aumento dei costi energetici è fortemente determinato dai rialzi e dal lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere (aumento del 35% del costo del barile sul mercato negli ultimi nove mesi) – ma d'altronde non possiamo esimerci dall'esprimere preoccupazione per una situazione che certamente non migliorerà nel breve periodo».

«Siamo convinti che non si possano tagliare indiscriminatamente gli incentivi alle rinnovabili. In tal modo – sostiene Stronati – si andrebbero a penalizzare anche quegli investimenti di cooperative che hanno scelto di contribuire alla riqualificazione e alla riduzione della dipendenza energetica dell'Italia e di concorrere, in questo modo, al rilancio e all'ammodernamento economico e industriale del nostro Paese».

«È auspicabile – conclude Stronati – che il Governo sostenga e supporti tutte quelle azioni che aiutino sì a ridurre i costi dell'energia, ma che contribuiscano anche a raggiungere gli obiettivi che l'Europa impone all'Italia attraverso la direttiva 20-20-20».

<< Indietro