TASSA DI SOGGIORNO

3 febbraio: FederCultura Turismo Sport - Confcooperative «Iniqua e dannosa. Unico effetto sarà deprimere settore che reagisce alla crisi»

«Ribadiamo la nostra contrarietà, sostenuta da sempre, alla reintroduzione della imposta di soggiorno, prevista nei decreti attuativi del federalismo fiscale, nonostante la unanime contrarietà delle Organizzazioni imprenditoriali del Turismo. Si tratta di una tassa iniqua e dannosa che avrà ricadute negative sul sistema ricettivo nazionale e sulle cooperative del comparto, oltre che sull'immagine dell'intero settore turistico » . Lo dichiara Lanfranco Massari, presidente di FederCultura Turismo Sport – Confcooperative.

«È paradossale – continua Massari – che le Istituzioni, chiamate ad attuare politiche di sviluppo a sostegno del turismo, che è tra i principali motori dell'economia italiana col suo 12% di PIL, introducano norme che ne disincentivano la domanda, in particolare quella estera, minando in tal modo la competitività e l'occupazione nel settore».

«Non è accettabile ed è autolesionistico – aggiunge Massari – che per far fronte alle legittime richieste dei comuni italiani, di poter disporre di nuove risorse per supplire ai tagli dello Stato centrale, venga vessato un unico settore, trasversale e trainante per l'intera economia nazionale » .

« Confidiamo in un ravvedimento dei Comuni – conclude Massari – affinché non introducano la nuova imposta-boomerang e auspichiamo che Governo e Parlamento concentrino finalmente la loro azione su un Piano strategico di rilancio e sviluppo del turismo, annunciato da tempo. L'eventuale introduzione del nuovo balzello andrebbe in direzione opposta: porterebbe solo qualche spicciolo in più nelle casse municipali, ma deprimerebbe un settore che non ha mai beneficiato di politiche di sostegno».

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