IL 10 MAGGIO VEGLIA DI PREGHIERA PER IL
LAVORO DEI GIOVANI

SEGUENDO LE ORME DI GIOVANNI PAOLO II

Confcooperative aderisce all’iniziativa promossa da Acli, Cisl e Mcl che sarà organizzata nelle diocesi il 10 maggio e che ha visto l’adesione di 20 sigle in rappresentanza di associazioni di imprese e sindacati.

Lo stesso disegno di “civilizzazione dell’economia” indicato da Papa Benedetto XVI nella Caritas in Veritate pone l’attenzione sulle relazioni esistenti tra giovani, mondo del lavoro e famiglia, nella consapevolezza che la recente crisi economica abbia portato con se anche nuove opportunità di cambiamento e miglioramento della società economica e civile.

L’iniziativa apre anche la strada verso un confronto ed una riflessione sull’attualità della dottrina sociale della chiesa nel trentennale dell’enciclica Laborem exercens e a pochi giorni dalla beatificazione di Papa Wojtyla.

“L' uomo, mediante il lavoro, deve procurarsi il pane quotidiano e contribuire al continuo progresso delle scienze e della tecnica, e soprattutto all'incessante elevazione culturale e morale della società, in cui vive in comunità con i propri fratelli.”

Laborem Exercens introduzione)
“…bisogna continuare a interrogarsi circa il soggetto del lavoro e le condizioni in cui egli vive. Per realizzare la giustizia sociale nelle varie parti del mondo, nei vari Paesi e nei rapporti tra di loro, sono necessari sempre nuovi movimenti di solidarietà degli uomini del lavoro e di solidarietà con gli uomini del lavoro. Tale solidarietà deve essere sempre presente là dove lo richiedono la degradazione sociale del soggetto del lavoro, lo sfruttamento dei lavoratori e le crescenti fasce di miseria e addirittura di fame. La Chiesa è vivamente impegnata in questa causa, perché la considera come sua missione, suo servizio, come verifica della sua fedeltà a Cristo, onde essere veramente la «Chiesa dei poveri».” (Laborem Exercens 8)

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