«Comprendiamo le rivendicazioni dei pescatori, che hanno radici profonde e lontane. Anche se non abbiamo organizzato noi la mobilitazione, siamo dispiaciuti e sorpresi di come una manifestazione pacifica nata spontaneamente, abbia preso una piega diversa”. Come associazione abbiamo scelto la strada del dialogo costruttivo con le Istituzioni, per perorare le cause della pesca e trovare soluzioni compatibili con le norme comunitarie esistenti, tenendo conto del delicato quadro finanziario in cui verte il paese».
Lo afferma Massimo Coccia, presidente Federcoopesca- Confcooperative circa gli scontri tra pescatori e polizia che ci sono stati ieri davanti a Montecitorio, mentre era in corso l'incontro tra il premier Monti e il governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo.
Nel pomeriggio di oggi a Roma i vertici dell'Associazione incontreranno il ministro Mipaaf Mario Catania, un incontro programmato da tempo, a cui prenderanno parte anche le competenti commissioni parlamentari di Agricoltura e Bilancio di Camera e Senato.
Intanto arriva una buona notizia per i pescatori in merito all'applicazione dell'Iva sul carburante per i pescherecci. Lo annuncia la Federcoopesca-Confcooperative dopo la risposta del Ministero dell'Economia e della Finanze all'interrogazione parlamentare, presentata dall'onorevole Savino, circa la recente introduzione dell'Iva per il carburante sui pescherecci.
«Finalmente è arrivata la risposta attesa dalla categoria e che abbiamo caldeggiato lungamente come associazione sulla non applicabilità dell'Iva per il carburante della pesca. Questa è la risposta migliore al malcontento che sta agitando in questi giorni la categoria» sostiene Coccia.
«Le modifiche della Legge Comunitaria che aveva temporaneamente messo fine al regime di non imponibilità in realtà non cambiano nulla rispetto a quanto in essere fino al 16 gennaio scorso» conclude l'associazione che sottolinea come il gasolio per i pescherecci italiani tornerà ad essere non gravato dall'applicazione di questa imposta come del resto avviene in altri paesi europei. Dal 17 gennaio scorso al prezzo industriale per i pescherecci viene applicata l'aliquota ordinaria del 21%. La non applicazione dell'imposta fa tirare ai pescatori un sospiro di sollievo.
Un' imbarcazione di medie dimensioni per lo strascico, con 180 giornate annue di pesca e circa 12 ore medie di attività giornaliera, risparmierà, infatti, oltre 18 mila euro all'anno. Un peschereccio di grandi dimensioni per la pesca a strascico, che lavora 180 giorni in un anno per una media di 12 ore al giorno eviterà di spendere in più per il carburante oltre 43 mila euro l'anno.
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